Influenza A: la situazione in Alto Adige
La Provincia ha chiesto al Ministero di antecipare a dicembre la fase di vaccinazione prevista in origine a gennaio: lo ha annunciato il 4 novembre 2009 l'Assessore alla Sanità, dott. Richard Theiner. Informazioni sempre aggiornate si trovano sotto www.sabes.it/nuovainfluenza.
Invito per il personale sanitario
"Invitiamo il personale sanitario a vaccinarsi per garantire i servizi necessari e i cittadini ad evitare di assaltare gli ambulatori per non diffondere il contagio: telefonate al medico curante", ha ripetuto Theiner. La situazione è monitorata, non c'è ragione di farsi prendere dal panico.
No al panico e all'allarmismo
Con il Primario dott. Peter Mian, il dott. Josef Simeoni, portavoce del gruppo di lavoro antipandemia, e il Direttore dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, dott. Andreas Fabi, l'Assessore Theiner ha fatto il punto a Palazzo Widmann sul diffondersi dell'influenza A in Alto Adige, "dove ha assunto le dimensioni di un'epidemia locale, che viene monitoriata e fronteggiata con la massima attenzione, senza abbandonarsi al panico o agli allarmismi." Theiner ha ricordato che ci si è mossi tempestivamente con un piano di vaccinazioni a livello locale, sulla base delle indicazioni del Ministero alle Regione, e che dal 2 novembre le categorie a rischio individuale vengono vaccinate. "E' prevista dal Ministero la vaccinazione del 40% della popolazione con due dosi, vale a dire circa 200mila persone in Alto Adige. Serviranno 400mila dosi di vaccini che arriveranno gradualmente da Roma, ma al momento abbiamo scorte sicuramente sufficienti per le prossime settimane", ha aggiunto dil dott. Simeoni.
I servizi essenziali devono essere garantiti
Theiner è stato chiaro su altri due aspetti: "Non esiste l'obbligo legale di vaccinarsi, ma è nostro interesse mantenere tutti i servizi sanitari e di igiene pubblica ai massimi livelli di funzionamento e di personale. Per questo rivolgo un appello a tutti gli operatori a farsi vaccinare, ad agire per il bene della collettività. Vogliamo garantire costantemente tutti i servizi, e soprattutto quando l'influenza raggiungerà il suo culmine." Più persone dei servizi essenziali si vaccinano, meno si propaga il virus: "E' un obbligo morale", ha detto il Direttore dott. Fabi. L'Assessore Provinciale ha poi aggiunto di aver scritto oggi al Ministero e "chiesto l'autorizzazione a poter anticipare a dicembre la fase di vaccinazioni per bambini e ragazzi prevista da gennaio: noi siamo pronti ma serve il sì di Roma."
In caso di malattia telefonare al medico di famiglia
Dal Primario dott. Mian è arrivato il pressante invito alla popolazione "a non andare dal medico o in ospedale in presenza dei sintomi della malattia: è meglio telefonare al medico curante, per evitare di intasare gli ambulatori e aumentare il rischio contagio." Il dott. Mian ha ricordato i sintomi della cosiddettta "suina": "E' un inizio brusco, con febbre, mal di testa e di gola, dolori muscolari e articolari. L'influenza diventa problematica in presenza di disturbi respiratori, e in quel caso bisogna telefonare al medico curante. La differenza con l'influenza normale è che il virus colpisce giovani sani e provoca rapidi peggioramenti." Il dott. Mian ha ricordato che statisticamente si registra un caso grave ogni 1200-1500 infezioni. Attualmente in Alto Adige si registrano 398 casi clinici denunciati di influenza da virus A/H1N1 tra metà luglio e il 3 novembre 2009, di cui 286 nel Comprensorio Sanitario di Bolzano, 62 in quello di Merano, 25 ciascuno a Bressanone e Brunico. 15 pazienti sono finiti all'Ospedale, l'unico decesso è quello dell'alunna di Bolzano.
Informazioni
"Assicuriamo informazione, aggiornamenti e trasparenza", hanno confermato l'Assessore Theiner ed il Direttore Generale dott. Andreas Fabi, "e avvieremo la comunicazione publica ogni 15 giorni sui mass media di date e sedi dove sarà possibile vaccinarsi." A disposizione anche la pagina web www.asdaa.it/nuovainfluenza . Le vaccinazioni sono previste nei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, nei Distretti e in altre strutture. Dall'Assessore Theiner infine una precisazione importante: "Non sussiste al momento alcuna ragione per chiudere le scuole."
A Merano le vaccinazioni vengono effettuate presso la Casa Basaglia a Sinigo e la Clinica S. Antonio.
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Casa Basaglia: apri la piantina
Clinica S. Antonio: apri la piantina
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